I Medici, oltre che cultori delle arti, capirono da subito l’importanza della tecnica e della scienza. E a ben vedere arte e scienza non sono poi così separate: fu proprio nell’ambito artistico delle botteghe fiorentine del ‘400 che, in relazione con la nuova pittura prospettica, si approfondisce lo studio della matematica euclidea per approdare da qui all’ingegneria meccanica che porta i nomi di Brunelleschi, Leonardo da Vinci e Galilei.
Sempre legata al mondo artistico è lo studio dell’anatomia, che trova nella specola uno dei luoghi di studio più antichi.
La rinascita degli studi tolemaici portarono allo sviluppo dell’astronomia e della cartografia, fino ai successi di Vespucci, in onore del quale di battezzarono Americhe le nuove terre.
Inoltre è a Firenze che nasce la prima società scientifica europea: L’Accademia del Cimento, che si riuniva proprio a Palazzo Pitti.
La mostra “I medici e le scienze, strumenti e macchine nelle collezioni granducali” al Museo degli Argenti, in Palazzo Pitti, dal 15 Maggio 2008 all’ 11 gennaio 2009, è dedicata proprio al ruolo delle scienze fisico-matematiche nel cinque- seicento.
Un’ottima occasione per vedere rari e antichi strumenti scientifici ed altre testimonianze della storia della scienza.





















